Whitehaven Beach Whitsunday Islands View

Whitsunday Islands & Airlie Beach

Benvenuti alle porte della spiaggia più bella del mondo (o comunque tre le prime 3)

  • Beaches & Islands 🏖️
  • Snorkeling & Diving 🤿
  • Kayak 🛶
  • Hiking 🥾
  • Scenic Flights ✈️
Consigliati: 2-3 giorni

Airlie Beach è una cittadina costiera situata quasi perfettamente al centro del Queensland e rappresenta il gateway per due delle maggiori attrazioni dello Stato: la Great Barrier Reef e soprattutto le Whitsunday Islands, il punto forte di questa regione.

Nonostante la città viva principalmente del turismo legato alle isole, allo snorkeling e alle immersioni, è presente anche una discreta nightlife che attira ogni anno migliaia di backpackers che spesso decidono di fermarsi qui in cerca di lavori stagionali sulle navi, in hospitality, o nelle vicine farm di mango di Bowen. Qualsiasi sia il motivo che vi abbia portato ad Airlie Beach, una visita alle Whitsunday e a Whitehaven Beach, considerata una se non la spiaggia più bella del mondo, è una meta obbligata per chiunque visiti lo stato del Queensland o comunque la parte settentrionale della East Coast australiana. E’ possibile raggiungere Airlie Beach atterrando nell’aeroporto di Proserpine, situato a circa 20 minuti di distanza.

Cosa vedere e fare ad Airlie Beach

Come già detto Airlie Beach è una città di poco più di 1200 anime posizionata sulla costa, nel cuore della Whitsunday Region, con la maggior parte dei suoi abitanti impiegati nel settore della ristorazione e del turismo. Anche se principalmente conosciuta come gateway per le Whitsunday Islands, la cittadina offre una movimentata nightlife e un hinterland che merita la pena di visitare se si ha più di un giorno a disposizione, nonché interessanti hiking e lookouts.

Airlie Beach Lagoon

Forse il luogo più popolare per nuotare in Airlie Beach. Una grande piscina artificiale riempita di freshwater con vista direttamente sull’oceano e sulle Whitsundays, lontana da squali e meduse e perfetta nei giorni più caldi dell’anno.

Airlie Beach Lagoon Whitsundays
Un tramonto su Airlie Beach Lagoon, lo spot perfetto dove terminare la giornata dopo una cruise sulle Whitsunday Islands.

Honeyeater Lookout

  • 8.2 kms
  • 3 h e 30 min (return)
  • Grado 4: medio-difficile

Hiking popolare per chi si trova in Airlie Beach, si parte da Nara Crescent (situata a 15-20min a piedi dal centro città) e si sale per 4kms fino a raggiungere un lookout con vista sulla Whitsunday Region, su Cannonvale e su Airlie Beach stessa.

Il percorso è piuttosto ripido soprattutto nei primi 25min, per poi diventare molto più semplice nella sua seconda parte, per cui è importante essere discretamente in forma e portarsi dietro una sufficiente scorta d’acqua, oltre ad evitare di camminare durante le ore più assolate della giornata o subito dopo forti piogge, in quanto alcune parti rocciose della camminata possono essere molto scivolose.

Cedar Creek Falls

  • 2.9 kms
  • 30 min (return)
  • Grado 2: medio-facile

Le Cedar Creek Falls si trovano a circa mezz’ora di macchina da Airlie Beach, a metà strada tra essa e Proserpine, e rappresentano un’ottimo day-trip per chi abbia a disposizione più giorni per esplorare la regione o semplicemente per rinfrescarsi nelle giornate più assolate dell’anno.

Dopo una breve camminata si raggiunge la base delle cascate in cui é possibile tuffarsi e fare il bagno, mentre per più avventurosi è possibile arrampicarsi fino alla cima per godere di un’ottima vista sulla valle sottostante (è ovviamente vietato tuffarsi da qui, anche se i più audaci non resisteranno alla tentazione di un salto da 12 e passa metri d’altezza).

Cedar Creek Falls Waterfall
Io sono uno di quelli che non ha saltato.

Bars, Pubs & Nightlife

Airlie Beach offre una discreta varietà di locali in cui sorseggiare una birra o un cocktail mentre si ammirano i colori del tramonto con i propri mates o direttamente fiondarsi nel bel mezzo del dance floor fino a tarda notte tra backpackers e locals e procurarsi un sonoro hangover il giorno dopo.

Tra i cocktail bar e pub più popolari consiglio:

  • Boatys
  • Paradiso Rooftop Bar & Restaurant
  • Shed Bar
  • Northerlies Beach Bar & Grill
  • Beaches Bar & Grill
  • Paddy’s Shenanigans

Se invece cercate nightclubs dove recarvi dopo la mezzanotte:

  • Mama Africa
  • BOOM
  • Magnums

Dove mangiare in Airlie Beach

Nonostante la scelta culinaria ricada principalmente su pesce e frutti di mare, Airlie Beach presenta anche una sufficiente scelta di ristoranti a base di carne, ristoranti italiani e asiatici.

  • Fish D’vine
  • KC’s Bar & Grill
  • 20 Degrees South Restaurant & Bar
  • Fat Frog Beach Café
  • Paradiso Rooftop Bar & Restaurant
  • Anchor Bar
  • Sorrento Restaurant & Bar
  • La Marina

Cosa vedere e fare alle Whitsunday Islands

Con Whitsunday Islands ci si riferisce ad un gruppo di 74 isole a largo di Airlie Beach, nonché all’intera regione che le caratterizza. Oltre a rappresentare una delle mete turistiche più importanti del Queensland e dell’intera Australia, sono conosciute a livello mondiale soprattutto per Whitehaven Beach, catalogata come una se non la spiaggia più bella del mondo per la sua sabbia bianchissima e l’acqua cristallina.

E’ possibile visitare questo arcipelago via barca (varie compagnie offrono crociere di uno o più giorni estremamente popolari tra i backpackers) o con voli scenografici in aeroplano, e fra le varie attività praticabili le più popolari sono la pesca, le immersioni e lo snorkeling (fanno parte della sezione centrale della Great Barrier Reef), il kayaking e la vela.

Tra le isole più celebri troviamo Whitsunday Island (con la sopracitata spiaggia di Whithevan Beach), Hamilton Island, Dent Island e Hook Island.

Whitsunday Island e Whitehaven Beach

L’Isola Whitsunday rappresenta la maggiore di tutto l’arcipelago ed è casa di Whitehaven Beach, senza ombra di dubbio la spiaggia più famosa delle Whitsunday e una delle più belle e pulite dell’intero pianeta, protetta come Parco Nazionale e facilmente raggiungibile via barca da Airlie Beach o dalla vicina Hamilton Island. I cani non sono ammessi, è vietato fumare e campeggiare. La sua sabbia è formata per il 98% da silice, che non trattiene il calore permettendo di passeggiare a piedi nudi anche durante le ore più calde del giorno e che presenta la peculiarità di pulire e lucidare efficacemente oggetti di gioielleria. La sua estensione è strettamente marea-dipendente e nelle sue acque si possono incontrare svariate tipologie di pesci, razze e squali, tra cui lemon sharks e black tip sharks.

Oltre a questa spiaggia, l’isola presenta hikes interessanti, con punti panoramici mozzafiato, tra cui il più famoso è l’Hill Inlet Lookout, una camminata di 1.3 kms di circa una mezz’oretta che conduce sulla cresta di Tongue Bay con una fantastica vista di Whitehaven Beach.

Whitehaven Beach Hill Inlet Lookout Whitsunday Islands
L’acqua di Whitehaven Beach è davvero di quel colore!!

Come raggiungere l’isola?

Beh, se siete fortunati a conoscere qualcuno in possesso di una barca (o se siete abbastanza ricchi da averne una) potete visitare l’isola autonomamente, ricordando di nuovo che non vi è possibile campeggiare per passare la notte. Un’altra opzione è quella di prenotare tour guidati in barca di uno o più giorni con partenze da Airlie Beach; ve ne sono di tutti i tipi, per famiglie, per backpackers, party-boat, snorkeling tour e quant’altro.

Un’ulteriore idea può essere quella di effettuare un volo in aeroplano o in elicottero con i cosiddetti scenic flights; la vista delle isole e dei reefs (barriera corallina) circostanti è davvero surreale, sebbene gli aerei in questione siano davvero piccoli e leggeri (inizierete a scongiurare per la vostra vita appena decollati). Una volta in volo tenete gli occhi aperti per l’Heart Reef, un reef a forma di cuore che costituisce uno degli highlights del vostro viaggio ad alta quota.

Whitehaven Beach Whitsunday Islands
Ecco a voi una delle spiagge più belle del mondo. Non male come scenic flight, eh?
Great Barrier Reef Heart Reef Whitesunday Islands
La Great Barrier Reef e l’Heart Reef visti dall’alto.

Hamilton, Dent e Hook Islands

Come alternativa alla classica Whitehaven Beach, vi sono molte altre isole dell’arcipelago che è possibile visitare, tutte degne di note per appassionati di snorkeling o scuba diving sulla Great Barrier Reef o per gite in barca o in kayak.

Hamilton Island è l’isola abitata più grande delle Whitsunday Islands, possiede un proprio aeroporto ed è completamente car-free; rappresenta un’altra alternativa per raggiungere la spiaggia di Whitehaven o le altre isole che la circondano, scegliendo una delle innumerevoli imbarcazioni che salpano quotidianamente dal suo porto.

Dent Island è famosa invece per l’Hamilton Island Golf Club con i suoi campi da golf conosciuti a livello mondiale, mentre in Hook Island è possibile trovare tra i più antichi siti archeologici aborigeni dell’Est Coast e ciò che resta del Hook Island Wilderness Resort, che un tempo costituiva la sistemazione più economica dell’intero arcipelago prima di essere chiuso definitivamente.

Best spots per snorkeling e scuba diving

Come già accennato le Whitsunday Islands sono immerse nel bel mezzo della Grande Barriera Corallina, per cui sarà normale che una delle attività di maggior spessore di questa zona siano lo snorkeling e le immersioni. Vediamo allora assieme quali sono i migliori spots per queste due attività acquatiche.

Snorkeling

Le Whitsundays offrono una grande varietà di reefs da esplorare semplicemente dotandosi di maschera e snorkel; a volta sarà possibile entrare in acqua direttamente dalla spiaggia mentre altre volte sarà necessario prendere parte a dei tour guidati in barca per raggiungere lo spot che più si desidera visitare. La zona più celebre per quest’attività è quella compresa tra le isole di Hayman e Hook Island.

  • Hayman Island: quest’isola offre bellissime opportunità di snorkeling da raggiungere senza l’ausilio di una barca e con accesso diretto dalla spiaggia come Blue Pearl Bay, situata nella sezione nord-ovest dell’isola. E’ uno snorkeling poco impegnativo ma molto gratificante, adatto anche ai bambini. Celebri sono le sculture subacquee di Maori Wrasse e Anthozoa,
  • Langford Island: situata vicino ad Hayman Island, questo angolo di paradiso è uno dei più famosi per lo snorkeling in quanto anche qui non è strettamente richiesta una barca per potersi godere le meraviglie della barriera corallina e la vibrante marine life che la popola.
  • Hook Island: moltissimi sono gli spot per lo snorkeling in quest’isola, molti dei quali necessitano però l’uso di un’imbarcazione e dipendono dalle condizioni ambientali. Manta Ray Bay, come suggerisce il nome, è uno spot celebre per nuotare con le mante, soprattutto durante i mesi invernali che sono i maggiormente consigliati per visitare questo reef. Sono presenti inoltre alcune sculture marine dedicate a questi maestosi animali, come Migrations of the Mantas e Manta Ray. Stonehaven Bay è un altra area molto famosa dell’isola per lo snorkeling, costituita da due siti distinti, Cockatoo Point e The Keyhole, entrambi caratterizzati da coralli colorati e una buona popolazione di pesci tropicali. Altri spots che meritano un’occhiata in caso abbiate più giorni a disposizione sono Butterfly Bay, Luncheon Bay, Mackeral Bay e East Reef.
  • Dumbell Island: posta a metà strada tra Hook Island e Whithaven Beach, è un ottimo sito per praticare snorkeling con i bambini, in quanto sarà estremamente facile imbattersi in Nemo, clownfish di colore bianco-arancione reso celebre dal film Pixar e che è presente in abbondanza in queste acque.
Clownfish Pesci Pagliaccio Whitesundays Great Barrier Reef
I pesci pagliaccio (clownfish) hanno un rapporto simbiotico con le anemoni con cui convivono, condividendo cibo e protezione con quest’ultime.

Scuba Diving

Le opportunità di immersione non sono inferiori allo snorkeling nelle Whitsunday. I mesi invernali sono i maggiormente consigliati per una visita, mentre in Giugno e Settembre si assiste alla miglior qualità in termini di visibilità. E’ possibile prendere parte a uno dei vari tour organizzati o semplicemente prenotare la vostra immersione tramite un centro accreditato di subacquea presente sulle varie isole.

  • Hook Island: di nuovo, quest’isola offre tra i migliori spot dell’intero arcipelago per lo scuba diving. Manta Ray Bay è un sito molto consigliato per le immersioni (nonché come già detto in precedenza per lo snorkeling); con una profondità tra i 3 e i 15 m, è adatto a sub più o meno esperti e permette di immergersi in vallate e cave subacquee circondati da enormi labri (wrasse) e manta rays (da Maggio a Settembre). Mackerel Bay, ad est dell’isola, è un’altra ottima area poco profonda (max 12 m) per principianti e non, costituita da un labirinto di coralli e una buona biodiversità di vita marina. Un’immersione più impegnativa (20 m) è invece quella de The Pinnacles, dove enormi coralli a forma di pilastro danno il nome alla zona circostante, una delle più celebri dell’intera area per lo scuba diving.
  • Hayman Island: altro spot che abbiamo già visto, Blue Pearl Bay, permette immersioni a 18 m di profondità circondati dalla popolazione locale di Maori Wrasse, a cui è inoltre dedicata la scultura subacquea che si trova in questa zona. Altro sito interessante caratterizzato da enormi strutture coralline, Dolphin Point, è situato a nord dell’isola e presenta una profondità simile tra i 5 e i 18 m.
  • Whitsunday Island: lo spot noto con il nome di The Cathedral è uno dei più iconici delle Whitsunday Islands, una meraviglia acquatica in cui è possibile nuotare attraverso coralli variopinti e fare incontri ravvicinati con polpi, razze e pesci pagliaccio.
  • Hardy Reef: questo reef è localizzato ad una maggiora distanza dalle maggiori isole delle Whitsundays ma rappresenta un’ottimo spot per divers più o meno esperti, con una profondità compresa tra i 5 e 20 m e una buona quantità di animali marini, tra cui tartarughe, barracuda, reef sharks e cernie giganti.

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