australian flip flops

Trasferirsi in Australia: primi passi

Visti, voli, città e altre scelte da compiere una volta atterrati su suolo australiano

L’Australia è sempre stata una delle destinazioni più gettonate da visitare, ma viene scelta con frequenza anche da tutti coloro intenzionati a cambiar vita e a trasferirsi in una nazione dove offerta lavoro, qualità della vita elevata e spiagge da sogno sono parte integrante della quotidianità.

Vediamo allora i primi passi da muovere per trasferirsi in Australia ed iniziare questa grande avventura, dal volo aereo e dove atterrare, fino alle opportunità di lavoro e di studio che questo grande paese sa offrire.

Passaporto e visto

Per entrare in Australia c’è ovviamente bisogno di un passaporto valido, che abbia una validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’arrivo. In caso di smarrimento o di scadenza, una nuova richiesta dovrà essere inoltrata recandosi al Consolato Generale d’Italia presente a Sydney.

Passaporto italiano e biglietto per l'Australia
L’amico passaporto e un biglietto solo andata per la felicità!

Al nostro passaporto sarà poi collegata la possibilità specifica di richiedere un visto, fondamentale per poter trascorrere tot tempo su suolo australiano. Oltre al passaporto bisognerà ovviamente soddisfare determinati requisiti che cambiano da visto a visto, come età, essere già presenti in Australia o non etc.

  • WORKING HOLIDAY VISA (subclass 417 e 462): è il visto più comune tra i backpackers che non hanno ancora compiuto i 31 anni di età (35 per francesi, canadesi e irlandesi) ed anche il più duttile in quanto permette di trascorrere 12 mesi in Australia lavorando e viaggiando. Durante questo periodo è possibile lavorare 3 mesi in un’area regionale per ottenere un secondo WHV o 6 mesi per ottenerne addirittura un terzo WHV (con area regionale si indica generalmente un lavoro in fattoria ma, in zone remote come Northern Territory o Outback, è possibile trovare impiego anche in settori come hospitality o construction). Il WHV permette di lavorare full time (40 ore settimanali),con una limitazione di 6 mesi per lo stesso datore di lavoro, e di studiare fino a 4 mesi. Ha un costo di 495$ (circa 315€).
  • STUDENT VISA (subclass 500): permette di studiare in Australia e di lavorare part time (20 ore settimanali, anche se quasi tutti lavorano poi full time percependo il resto dello stipendio cash in hand, in nero). Questo visto è collegato ad un determinato corso di studi (universitario o non) ed ha quindi un costo variabile, così come variabile è il tempo di permanenza a cui dà diritto (generalmente da 6 mesi fino a 5 anni). Bisognerà ovviamente avere un tasso di frequenza minimo e superare degli esami (assessment) per dimostrare di seguire assiduamente le lezioni del corso in questione. Alcuni di essi sono online, mentre altri richiedono la presenza fisica in una determinata scuola. Il grande svantaggio di questo visto, oltre ovviamente al costo spesso esoso, è quindi il fatto di essere connessi ad un istituto e quindi ad una specifica città, il che rende piuttosto difficoltoso il potersi spostare e viaggiare intorno al paese.
  • VISITOR/TOURIST VISA (subclass 600): può essere richiesto in Australia (costo di 370$, circa 235€) o fuori dall’Australia (costo di 145$, circa 92€) e permette di trascorrere fino ad un anno di tempo su suolo australiano (il tempo di permanenza è deciso dall’ufficio d’immigrazione, in genere si va da 3 mesi fino appunto a 12 mesi). Con questo visto è possibile viaggiare in Australia o studiare fino a 3 mesi, ma è assolutamente vietato lavorare e percepire qualsiasi tipo di pagamento sul proprio conto corrente (resta l’opzione di lavorare cash in hand, anche se sarà piuttosto difficile trovate un impiego con questo tipo di visto).
  • eVISITOR (subclass 651): è uno speciale visto turistico che può essere richiesto dai cittadini europei che si trovano fuori dall’Australia, è gratuito, ed ha una validità di 12 mesi con la limitazione di dover lasciare e rientrare nel paese ogni 3 mesi per rinnovarlo (quindi rientrando si otterranno altri 3 mesi e così via). Anche con questo visto non è permesso lavorare.
  • PARTNER VISA (subclass 820/801 e 301/100): si può applicare per questo visto qualora si sia sposati o in una relazione de facto con un cittadino australiano o un partner dotato di Permanent Visa (anche dello stesso sesso). Chi detiene questo tipo di visto può lavorare full time e usufruire a pieno diritto del sistema sanitario australiano. Generalmente questo visto viene dapprima concesso in forma temporanea e solo in un secondo momento può portare alla residenza permanente; bisogna inoltre fornire prove di una relazione genuina e duratura nel tempo, prove di tipo finanziario, sociale e basate sulla natura della famiglia e dell’impegno reciproco, pena il rifiuto del visto stesso.
  • SKILLED VISA (subclass 189 e 190): per essere invitati ad applicare per questo visto è necessario lavorare in uno specifico settore presente in una lista denominata Skilled Occupation List ed ottenere 65 punti in uno score di eleggibilità. A quel punto è possibile poi ottenere un visto che permette di lavorare e studiare ovunque in Australia in maniera permanente.
  • COVID VISA (subclasss 408): visto gratuito nato unicamente durante l’emergenza Covid19, è un visto che permette di trascorrere fino a 12 mesi in Australia lavorando in uno dei cosiddetti “settori critici” (critical sectors); inizialmente questa dicitura si riferiva esclusivamente a lavori in fattorie o zone rurali ma con il tempo si è espansa anche a settori come hospitality, construction, miniere etc. Per ottenere questo visto è generalmente consigliato applicare con una lettera garante fornita dal datore di lavoro per attestare l’impegno preso; se invece si applica senza alcun impiego generalmente si ottiene un visto valido per 2 o 3 mesi a fini esclusivamente turistici.

✸ATTENZIONE: Restare in Australia con un visto scaduto è assolutamente vietato e potreste avere grossi problemi con l’immigrazione o anche in aeroporto al momento di un nuovo ingresso nel paese. A seconda del percorso che deciderete di intraprendere, con dedizione e fatica potreste raggiungere l’agognato PERMANENT VISA e, in un secondo momento, la Cittadinanza Australiana, ma per tutto questo vi rimando ad un agente d’immigrazione sicuramente più competente di me.

Il volo aereo

Preparatevi ad affrontare un volo della durata di 22-30 ore. Non esistono voli diretti, per cui i più veloci comporteranno minimo uno scalo. Le migliori compagnie aeree per viaggiare in Australia sono:

Il costo per un biglietto di solo andata si aggira attorno a 700-800€ (1100-1200$).

Quale città scegliere in Australia

Nella stragrande maggioranza dei casi atterrerete in una di queste quattro città: Sydney, Melbourne, Brisbane o Perth. Le prime due sono vere e proprio metropoli all’avanguardia, mentre la seconda e la terza rappresentano un’opzione più a misura d’uomo, ma con tutto il necessario per vivere un’esperienza indimenticabile. In casi più rari potreste optare di atterrare ad Adelaide o Darwin, città ancora più piccole e con meno voli disponibili dove però sarà sicuramente più facile trovare lavoro e magari una sponsorizzazione.

Le città australiane sono tra le città dove si vive meglio al mondo, tenendo in considerazione pulizia, offerta lavoro, spazi verdi, tasso di criminalità e sistema sanitario (per esempio la sola Melbourne ha vinto per sette anni consecutivi il titolo di “città più vivibile al mondo”), e la scelta della città di partenza è davvero soggettiva e basata su gusti personali; Sydney e Melbourne sono sicuramente in pole position, ma teniamo conto che stiamo parlando di realtà più costose e affollate rispetto ad una Perth o Brisbane, dove magari trovare un lavoro o un’opportunità di sponsorizzazione può risultare più facile.

Sydney (New South Wales)

Austalia Baia di Sydney New South Wales
La baia di Sydney è uno dei luoghi più iconici dell’Australia.

Capitale del New South Wales e città più popolosa d’Australia, è l’opzione migliore per chi vuol vivere in una grande metropoli sempre pronta ad offrire nuovi stimoli dal punto di vista lavorativo e del divertimento. Con le sue famosissime spiagge (Bondi e Manly su tutte), Sydney rappresenta la scelta prediletta per tutti coloro che pur vivendo in città non sanno rinunciare a godersi sabbia e oceano, praticando magari uno degli sport nazionali down under: il surf.

Melbourne (Victoria)

Sunset Tramonto Melbourne Victoria
Melbourne: un pezzo d’Europa down under!

La seconda città più grande d’Australia è anche la più europea di quelle citate, sia per la proposta culturale offerta sia per la possibilità di trovare locali e ristoranti aperti fino ad orari più tardivi rispetto agli standard australiani. Melbourne, oltre ad essere una delle città più vivibili al mondo, è la scelta giusta per chi predilige cultura e party all’avanguardia rispetto alle spiagge dorate di Sydney.

Brisbane (Queensland)

Australia Tramonto Skyline Brisbane
Brisbane è una città vivace dal clima tropicale e dalla posizione strategica.

Pur contando quasi due milioni di abitanti, la capitale del Sunshine State non è paragonabile per grandezza a metropoli come Sydney o Melbourne, ma rappresenta un giusto compromesso tra grande agglomerato urbano e città a misura d’uomo. Tra i punti a favori di Brisbane troviamo: il clima (fino a trecento giorni di sole all’anno, con temperature miti anche in pieno inverno); il prezzo degli affitti e il costo della vita generalmente più contenuti; una posizione strategica tra Sunshine e Gold Coast, ovvero due delle località balneari più gettonate d’Australia, dotate di spiagge e paesaggi mozzafiato.

Perth (Western Australia)

Australia Elizabeth Quay con Skyline Perth
Elizabeth Quay rappresenta il cuore pulsante di Perth.

Perth è la capitale più isolata al mondo, con l’altra grande città, Adelaide, a “soli” 2700kms di distanza. E’ una città in forte espansione, simile a Brisbane, ma a differenza di questa si affaccia direttamente sull’Oceano Indiano, con le bellissime spiagge di Scarborough e della vicina Fremantle a soli venti minuti di distanza. Gode di alcuni dei migliori tramonti dell’Australia e rappresenta il punto di partenza per tutti coloro che vogliono esplorare le meraviglie della selvaggia West Coast.

Dove alloggiare appena arrivati

Gli ostelli sono sicuramente l’opzione migliore appena atterrati, perché permettono di fare conoscenze allargando la propria rete di contatti e chiedendo informazioni su come muoversi nella nuova città. Siti come Booking e Hostelworld permettono di confrontare prezzi e recensioni di vecchi viaggiatori, così da trovare l’alloggio che più si addice al vostro mood, sia esso un party hostel o un posticino più tranquillo.

Se invece volete smaltire il jet lag nella più completa tranquillità potreste optare per una stanza di hotel o un bed&breakfast, controllando pagine web come AirBnb, ma siate ovviamente pronti a sborsare qualche dollaro in più.

Infine un’altra opzione potrebbero essere Couchsurfing o pagine Facebook come Adopt a Backpacker (che permettono di essere ospitati da gente del luogo), o ancora siti come Woofing, Workaway o HelpX (che permettono invece di lavorare e svolgere mansioni in cambio di vitto e alloggio). Tuttavia, consiglio di sfruttare questi sistemi solo in un secondo momento, quando vi sarete ambientati, considerando anche che il livello del vostro inglese non sarà eccelso all’inizio.

Procedure burocratiche da svolgere appena arrivati

Per mettervi in regola una volta atterrati avrete bisogno di effettuare alcune operazioni che in molti casi non vi richiederanno più di un pomeriggio di tempo, in quanto la burocrazia australiana è molto più snella e veloce di quella italiana.

  • TAX FILE NUMBER (TFN): è l’equivalente del nostro codice fiscale ed è indispensabile per lavorare. Viene richiesto online all’ATO (Australian Taxation Office), il quale rilascerà un codice numerico unico valido per il resto della vita della persona. E’ opportuno avere un numero di telefono e un recapito australiano prima di procedere alla richiesta, in quanto il codice verrà spedito ad un determinato indirizzo entro 28 giorni e l’ATO potrebbe contattarvi in caso siano necessarie maggiori informazioni.
  • SIM AUSTRALIANA: possedere un numero di telefono australiano è fondamentale per essere contattati da potenziali datori di lavoro, enti specifici, amici e conoscenti. In Australia vi sono varie compagnie i cui prezzi variano dalla copertura telefonica offerta, pur tenendo bene in mente che in svariate parti del paese il segnale è completamente assente, indipendentemente dall’operatore che sceglierete (per esempio zone remote come l’Outback). Le compagnie più popolari sono Telstra ed Optus, le quali offrono la miglior rete telefonica ma sono anche le più care, per cui le consiglierei in caso di lunghi viaggi o frequenti spostamenti; restando fermi in grandi città si potrebbe invece optare per compagnie più economiche come Lebara o Vodafone, le quali offrono però una copertura molto scarsa in zone rurali anche prossime agli insediamenti urbani (per esempio, io ho tenuto Lebara per l’anno trascorso interamente a Brisbane, mentre poi sono passato a Telstra per affrontare il mio lungo viaggio intorno all’Australia).
Varie Sim Australia
Alcune Sim australiane che probabilmente non vi salveranno dall’essere totalmente senza segnale una volta percorso qualche centinaio di chilometri fuori città…
  • CONTO CORRENTE: altra pratica fondamentale da sbrigare appena arrivati per ricevere, depositare o trasferire denaro. Se si apre un conto entro una settimana dall’arrivo basterà andare in banca muniti da passaporto, mentre dopo 6 settimane bisognerà superare un test a punti ottenendo un punteggio di 100, dove i punti sono correlati ai vari documenti di identità presentati (passaporto e patente sono già più che sufficienti a passare, per cui non preoccupatevi). Le principali banche australiane sono quattro: Commonwealth (funziona alla grande con i visti temporanei e personalmente mi sono trovato molto bene), NAB (National Australian Bank), ANZ (Australian and New Zealand Banking Group) e Westpac.
  • TESSERA MEDICARE: è un sistema di copertura sanitaria gratuito con validità di 6 mesi (con possibilità di rinnovo per altri 6 lasciando e rientrando nel paese). Medicare dà diritto ad agevolazioni per i trattamenti sanitari indispensabili coprendo totalmente o in parte i costi previsti per servizi di medici generici (per privati bisognerà recarsi da strutture Bulk Billing) o ospedali pubblici. Medicare non copre invece servizi specifici come ambulanze, dentisti, day hospital in ospedali privati, oculisti, chirurgie estetiche, fisioterapisti, psicologi etc. Per ottenere la tessera è sufficiente recarsi in un Centro Medicare con passaporto, visto e codice fiscale italiano, oltre che un indirizzo di residenza australiano dove verrà spedita fisicamente la carta dopo aver compilato un determinato modulo.

La lingua inglese

Suonerà probabilmente scontato, ma una buona conoscenza dell’inglese è fondamentale sia per trasferirsi in Australia, trovare un buon lavoro ed ambientarsi alla perfezione in questo paese. Quando arrivai nel 2018 la mia writing e la mia grammar erano piuttosto buone, mentre speaking e soprattutto listening a dir poco terribili: non capivo praticamente nulla di quello che mi dicevano…senza contare che l’accento australiano è uno dei più difficili!

Ero inizialmente deciso ad imparare la lingua “per strada”, nei baretti o nelle feste in casa che bazzicavo di tanto in tanto ma, dopo poco, decisi di iscrivermi ad una scuola d’inglese per tre settimane. Seppur non obbligatoria, è una scelta che ad oggi ripeterei sicuramente, in quanto oltre a migliorare la lingua ho esteso la mia rete di contatti conoscendo persone di cui sono ancora amico tuttora! Il mio consiglio è di frequentare questi corsi per non più di un mese, mese e mezzo visto i costi spesso esosi, ma ovviamente dipende dal livello d’inglese con cui inizierete quest’esperienza. Prima della partenza potrebbe essere utile rispolverare i vostri libri di grammatica, fare qualche quiz online e magari guardare la vostra prossima serie TV in lingua originale con l’ausilio di qualche sottotitolo.

Slang inglese Australia nei vari stati
Paese che vai, lingua incomprensibile che trovi!

Ricordate inoltre che lo slang è molto utilizzato in Australia, per cui non sarà raro incappare in parole poco comuni o addirittura diverse dall’inglese tradizionale britannico o americano. Ecco alcuni esempi:

  • Mate = friend, bro, pal, dude, buddy (amico, compagno)
  • G’day/Good day = hi, hello (ciao, buongiorno)
  • Good onya = good for you (buon per te)
  • Arvo = afternoon (pomeriggio)
  • Brekky = breakfast (colazione)
  • Avo/Smashed avo = avocado (generalmente consumato a colazione, spalmato sul pane)
  • Tomato sauce = ketchup
  • Parmi = chicken parmigiana (una sorta di cotoletta milanese, cosparsa di pomodoro, prosciutto e formaggio o altre salse)
  • Esky = contenitore termico da inzeppare senza ritegno di cibo e cold beer
  • Barbie = barbecue (abbreviato anche BBQ)
  • Maccas = McDonald’s
  • Thongs = flip-flops (infradito)
  • Sunnies = sunglasses (occhiali da sole)
  • Ute = pickup truck
  • Petrol = gas, gasoline (benzina)
  • Bush = countryside (campagna, anche se in Australia tutto quello che è fuori città è detto bush, che letteralmente significa cespuglio)
  • Straya/Oz = Australia
  • Aussie = australian (australiano)
  • Roo = kangaroo (canguro)
  • Accadacca= la rock band AC/DC
  • Bogan = una sorta di “tamarro” italiano, ovvero una persona dai modi rozzi e poco eleganti, campagnolo

Trovare lavoro

Il livello di vita in Australia è davvero elevato, ma elevato è anche il costo della vita stesso, per cui dopo le prime settimane passate ad ambientarvi e a fare party avrete probabilmente la necessità di trovarvi un impiego per iniziare a guadagnare qualcosa. Fortunatamente l’offerta lavoro in Australia non manca, e gli stipendi sono sicuramente maggiori di quelli a cui siamo abituati in Italia e in molte parti d’Europa.

La prima cosa da fare è stendere un resume (curriculum vitae) con le nostre esperienze lavorative, le nostre skills in generale (lingue parlate, capacità informatiche etc.) e i documenti che possono avere una certa utilità in campo lavorativo (patente australiana, White Card, RSA etc.). Il mio consiglio è quello di inserire esperienze svolte solamente nel campo lavorativo di cui stiamo cercando (se cerchiamo un lavoro in hospitality sarà piuttosto inutile inserire un’esperienza come giardiniere, anche se a volte mostrare varie conoscenze può farci apparire appetibili in quanto “multitasking”) e di compilare resumes di massimo una o due pagine.

Una volta fatto ciò possiamo o recarci dai nostri potenziali datori di lavoro e consegnare il resume o darci da fare a cercare lavoro su internet, su siti come Gumtree, Seek, Jora etc. Una valida alternativa è rappresentata inoltre dai gruppi Facebook (come ad esempio Jobs In Melbourne, Hospitality Network Australia etc.).

Un’altra opzione ancora può essere invece contattare agenzie interinali come Pinnacle People, Hays, Compass Group etc., che operando nelle maggiori città australiane possono dare una mano a trovare impieghi di tipo casual, ma anche full time.

Di seguito qualche consiglio veloce relativo ai più comuni settori lavorativi:

  • HOSPITALITY (Cameriere, Bartender, Runner, Chef etc.): per trovare lavoro in hospitality è sufficiente consegnare il resume nei vari bar o ristoranti della città o cercare su Facebook. Se per quanto riguarda l’impiego in cucina sarà sufficiente avere una certa esperienza pregressa nel settore, per lavorare front of house (in sala) sarà indispensabile avere anche un RSA Certificate (Responsible Service of Alcohol) che permette di servire alcolici ed una conoscenza dell’inglese medio-buona. Generalmente si parte come runner, ovvero una figura che sparecchia tavoli, serve cibo e bevande ma non prende ordini, fino ad arrivare a lavorare come cameriere o addirittura come capo sala.
  • FOOD RIDERS: lavorare come fattorino può essere molto remunerativo in Australia. Se dotati di auto, moto o anche solo di una bicicletta, potreste pensare di lavorare con applicazioni come Uber Eats o Deliveroo, e consegnare cibo in giro per la città. Entrambe le piattaforme forniscono assicurazioni e bonus speciali ma personalmente preferisco la prima, in quanto concede l’enorme vantaggio di mettersi online a nostro piacimento e decidere quindi in che fascia oraria lavorare.
  • DRIVERS: stesso discorso fatto già sopra ma con servizio passeggeri. Dovrete ovviamente essere dotati di auto ed avere una patente australiana. Le piattaforme più famose sono Uber, Didi, Ola.
  • CONSTRUCTION: come dice la parola, rappresenta il lavoro nel settore delle costruzioni come muratore, piastrellista, idraulico, elettricista etc. Fondamentale per lavorare è la cosiddetta White Card (un certificato riguardante la sicurezza sull’ambiente di lavoro) che si ottiene tramite un corso con relativo test della durata di mezza giornata; con lo stesso sistema è possibile ottenere più certificati (tickets) che ci renderanno più skillati e ci permetteranno di ottenere più facilmente lavori anche migliori dal punto di vista della remunerazione (Working at heights, Working in confined spaces, Forklift licence etc.).
  • MINES: generalmente con lavoro in miniera non si intende il vero e proprio impiego da minatore (il quale richiede un certo grado di specializzazione), ma piuttosto un’occupazione nel settore dell’hospitality o come housekeeper in un sito minerario. Il più delle volte parliamo di lavori DIDO o FIFO (drive o fly in/out, ovvero impieghi che richiedono spostamenti via auto o aereo in zone remote e che hanno spesso una formula 2:1 ovvero due settimane di lavoro continuativo seguite da una settimana off) molto ben pagati, in quanto accomodation, cibo e volo aereo sono di solito a carico dell’azienda a cui facciamo riferimento. Possono richiedere un po’ di tempo tra la presentazione della domanda e l’inizio del lavoro vero e proprio, perché bisognerà inviare svariati documenti all’agenzia interinale, sostenere una visita medica piuttosto lunga, completare un’induction via Internet e così via.
  • FARM JOBS: sotto questa categoria rientra un’enorme varietà di impieghi in zone rurali e fattorie, come picking (raccolta frutta e/o verdura), packing (impacchettamento frutta e/o verdura), harvesting (raccolta delle messi) etc. Sono lavori spesso duri e non sempre ben pagati indispensabili però per completare i famosi 88 giorni necessari ad ottenere il secondo Working Holiday Visa (o i 6 mesi in caso di terzo WHV). Può essere utile scaricare e consultare la National Harvest Guide, una guida utile per farsi un’idea relativa alle posizioni delle varie farm sul territorio nazionale e ai periodi di raccolta di un determinato prodotto ortofrutticolo.

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