Mai provato a guidare in Australia? Eccoti alcuni consigli!

Guidare nel down under, soprattutto in zone remote, può comportare le sue difficoltà. Meglio quindi essere preparati ed attrezzati a dovere!

Pur non essendo un trionfatore della Parigi-Dakar né tantomeno un pilota troppo esperto, ebbene ho trascorso quasi quattro anni sulle strade di questo immenso paese (in questo articolo troverete consigli per organizzare il road trip dei vostri sogni!), mi sono impantanato più e più volte sulle sue bellissime spiagge, attraversato ruscelli anche piuttosto profondi e rischiato più di una volta di schiantarmi contro qualche canguro (anche se a dir il vero e a malincuore uno o due uccelli li ho fatti fuori durante la mia avventura). Eccoti allora qualche indicazione per iniziare a guidare in Australia, sia su strade convenzionali che su quelle off road, e far fronte ai più comuni imprevisti che possono capitare nel corso del viaggio.

Consigli di guida generali

Cominciamo col dire che il consiglio principale nel guidare in Australia (ovunque nel mondo ma ancor di più qui!) è mantenere sempre e comunque un certo common sense, ovvero adeguare il proprio stile di guida alle diverse situazioni: se si è di fronte ad una strada estremamente rocciosa sarà da idioti spingere la macchina a 90 km/h, a meno che non si voglia fare un bello squarcio al serbatoio della benzina o terminare con una o anche due ruote bucate.

I limiti di velocità in Australia sono in genere 60-70 km/h in zone abitate e 100-110 km/h sulle autostrade, ma ogni Stato presenta le sue proprie regole (per esempio il limite massimo in autostrada in Queensland è 110 km/h, mentre in Northern Territory è 130 km/h). Abbiate bene in testa che le multe per eccesso di velocità sono salatissime e proporzionate a quanti chilometri oltre il limite stavate andando.

Seconda, importantissima, cosa da ricordare:

IN AUSTRALIA SI GUIDA A SINISTRA!

IN AUSTRALIA SI GUIDA A SINISTRA!

IN AUSTRALIA SI GUIDA A SINISTRA!

IN AUSTRALIA SI GUIDA A SINISTRA!

Guida a sinistra macchina
Le prime volte indicherete la vostra intenzione di svoltare a destra con un movimento di tergicristalli ma è tutto nella norma non vi preoccupate…

e, se non dovessi essere stato chiaro questo vuol dire che TUTTO QUANTO è INVERTITO: il senso di marcia, i sorpassi (si fanno sulla destra), le rotatorie, dove si trova il guidatore, la posizione di marce e frizione, la posizione delle leve per le frecce e per i tergicristalli. La precedenza resta invece a destra. A scriverla così sembra una questione catastrofica, una montagna insormontabile da scalare, ma dopo una decina di minuti, se sarete ancora vivi, ci avrete già fatto l’abitudine. Io ad esempio, dopo essermi immesso in una rotatoria “all’europea” ed aver rischiato un frontale con un taxi, avevo subito imparato come guidare in Australia!

Tenete poi conto che le distanze in Australia sono davvero siderali; a volte dovrete guidare un minimo di tre ore solo per uscire da un semplice parco nazionale, per non parlare poi di raggiungere la prossima città che vi eravate prefissati. Questo “problema” diventa ancora più evidente in zone remote come l’Outback o la West Coast, dove i centri abitati si contano sulla punta delle dita. Il mio consiglio è allora quello di cercare di fare una pausa ogni due ore almeno; aiutandovi con un app come WikiCamp o Campermate non avrete difficoltà a trovare un posto tranquillo dove aprire la vostra tenda e riposare. Tenete inoltre sempre d’occhio il carburante, visto che le stazioni di servizio possono scarseggiare o essere chiuse se arrivate tardi (a questo proposito ci tornano utili applicazioni come Petrol Spy o Fuel Map).

Un altro grosso consiglio che sento di darvi è di non guidare di notte, all’alba o durante il tramonto. In queste ore infatti l’attività delle bestie selvatiche (wildlife) diventa molto maggiore, e sarete costantemente a rischio di investire un povero animale che, in caso di uccelli o wallabies sarà relativamente innocuo per la vostra auto, ma se invece doveste colpire un canguro o un cammello allora il discorso cambierebbe drasticamente. Se avvistate un animale sul ciglio della strada cercate di rallentare e di non compiere movimenti bruschi: molto spesso infatti la bestiola sarà sia spaventata dal rumore dell’auto sia confusa e accecata dai nostri fari e sarà portata a compiere gesti suicidari all’ultimo istante lanciandosi nel bel mezzo della strada. In caso di contatto accidentale fermatevi e date un’occhiata a cosa avete colpito, ma sempre con cautela, soprattutto nel caso di grossi canguri o emù (un mio amico nel controllare il corpo di un canguro ferito ha ricevuto una bella dose di graffi dall’animale improvvisamente rinsavito). Se il canguro dovesse essere morto, controllate che nel suo marsupio non vi sia un cucciolo ancora vivo da poter salvare.

Shu roo, animal scares
Animal scarers, guards, repellents o come dicono i veri Aussie: Shu Roo, ovvero dei piccoli fischietti che montati davanti alla nostra macchina dovrebbero emettere un suono che avverte gli animali del nostro arrivo. Io non sono molto convinto e voi?

Ma guidare in Australia non vuol dire essere attenti solamente a limiti di velocità ed animali; bisogna guardarsi bene anche dai Road Trains, ovvero dei treni merci con svariati vagoni a seguito che possono arrivare a misurare fino a più di 50 metri e viaggiare anche a 100 km/h. Richiedono molto tempo per essere superati e addirittura fino ad un chilometro per poter arrestare la loro marcia (dei miei amici hanno avuto un bruttissimo incidente cercando di sorpassarne uno nei pressi di Port Hedland, in Western Australia).

Guidare in Australia con segnali per road train
Pensate a trovare parcheggio con un giocattolino del genere…

Guidare off road in Australia: dalle gravel roads fino alla sabbia, trucchi per far soffrire la vostra auto il meno possibile

In Australia vi ritroverete a guidare non solo su strade asfaltate (sealed o bitumen), ma anche su una moltitudine di terreni accidentati come rocce, sterrati, strade corrugate, fango, ruscelli e sabbia.

Ognuna di queste tipologie richiede particolari accorgimenti, ma in linea generale va ricordato sempre il principio del common sense e di guidare secondo le condizioni della strada. Dando per scontato che vi avventuriate su questi terreni con un 4×4 dotato di buona distanza dal suolo (4WD with high-clearance, vi rimando a questo articolo per la scelta della macchina che più faccia al caso vostro), sono grosso modo tre i fattori da tenere in considerazione, ovvero velocità, pressione dei pneumatici e uso delle marce ridotte.

  • STRADE STERRATE E CORRUGATE (Gravel e Corrugated Roads): le strade sterrate sono essenzialmente strade non asfaltate caratterizzate da un terreno brullo che può presentare qualche piccola roccia, buche e corrugazioni. Le corrugazioni in particolare metteranno davvero a dura prova le sospensioni della vostra vettura, facendola vibrare e scuotere all’inverosimile; per tale motivo prima di una strada particolarmente corrugata sarà bene assicurare i carichi presenti sopra e all’interno della macchina, facendo particolare attenzione ad oggetti di vetro o di altri materiali fragili (ad esempio bottiglie di birra presenti nel frigo). Potrà inoltre capitare che, soprattutto in auto datate, viti o bulloni della vettura si allentino progressivamente o addirittura saltino, per cui è sempre meglio dare una controllata veloce una volta terminato il percorso accidentato. Consiglio una velocità costante di 60-70 km/h (non maggiore, in quanto la tenuta della macchina tenderà a peggiorare, né minore, in quanto le gomme andranno a risentire ed urtare su ogni benché minima corrugazione) e una pressione dei pneumatici di 23-25 psi.
Guidare in Australia, gravel road
Tipica Gravel Road australiana che potrebbe essere lunga anche 200kms. Da notare anche le piccole corrugazioni che metteranno a dura prova la vostra macchina, nonché la vostra pazienza…
  • STRADE ROCCIOSE: qui dipenderà molto dalla grandezza e dalla frequenza delle rocce. A grandi linee qualsiasi roccia va evitata, soprattutto se acuminata e tagliente, in quanto potrebbe forare facilmente le gomme della nostra auto. Nel caso di sassi di grandi dimensioni dovremo procedere estremamente lentamente per evitare bruschi scossoni alle sospensioni, magari salendo sull’ostacolo inizialmente con una sola ruota per mantenere la trazione su terreno delle altre. Consiglio una velocità tra i 10 e i 40 km/h a seconda dell’entità delle rocce presenti. La pressione va bene intorno a 23-25 psi.
  • SABBIA (Sand): la guida su sabbia può essere una delle attività più divertenti dell’Australia, oltre a darvi un senso di libertà assoluta vi permetterà di guidare su spiagge bellissime a ridosso dell’oceano. Il rischio di restare bloccati (stuck o bogged) è però elevato, soprattutto su sabbia molto morbida. Va attivata la modalità 4×4 con marce alte (H – High) su sabbia dura e marce basse (L – Low) su sabbia soffice, mentre la pressione dei pneumatici va portata a 18-20 psi fino ad un minimo di 16 psi su sabbia estremamente cedevole. Va inoltre mantenuta una velocità costante (intorno ai 40 km/h su sabbia soffice e ai 70 km/h su sabbia dura) per evitare di restare impantanati. Nel caso questo succeda vi rimando ad una sezione successiva di questo articolo. Ricordate inoltre di lavare bene la macchina una volta terminata la sessione di guida su spiaggia, in quanto la sabbia velocizza di molto il processo di arrugginimento della vostra auto.
Guidare in Australia: Honda Cr-V blu sulla spiaggia
Io e Hanna a Rainbow Beach: guidare sulla sabbia è una delle più belle cose che possiate fare in Australia!
  • FANGO (Mud): per strade fangose si possono attuare gli stessi consigli dati per la guida su sabbia, mantenendo una pressione dei pneumatici leggermente maggiore (intorno a 20 psi).
  • RUSCELLI E GUADI (Creek Crossing): prima di procedere con l’attraversamento di un ruscello sarebbe sempre bene scendere e controllare la profondità dello stesso per evitare brutte sorprese. Se non siete sicuri aspettate che qualcuno lo attraversi prima di voi. E’ bene mantenere una velocità costante e una buona accelerazione per evitare di rimanere bloccati. Nel caso di corsi d’acqua particolarmente profondi esiste in commercio lo snorkel, una sorta di “tubo” che permette al vostro motore di avere una presa d’aria aggiuntiva sopraelevata rispetto al livello dell’acqua, ma lo ritengo essenziale solo per guadi estremamente impegnativi.
snorkel car
Questa macchina non avrà probabilmente bisogno di un lavaggio per un bel po’…

Accorgimenti, imprevisti e piccole riparazioni

Non dimentichiamoci mai che per tutta la durata del viaggio la nostra macchina sarà la nostra casa. Vediamo allora qualche piccolo accorgimento da ripetere ogni giorno come buona routine per mantenere in salute il nostro veicolo e alcuni imprevisti che possono facilmente capitare in un road trip così lungo e impegnativo, riuscendo a cavarsela senza ricorrere all’ausilio di un meccanico che ci costerebbe un occhio della testa (di nuovo; questi consigli non sono validi solamente per guidare in Australia, ma rappresentano piuttosto buone abitudini da tenere in mente ogniqualvolta ci si mette su strada).

Buone pratiche di manutenzione della vettura

  • All’inizio della giornata, prima di accendere la macchina, svitare il tappo del contenitore del coolant e controllarne il livello. Importantissimo non eseguire questa operazione a motore caldo, in quanto il liquido potrebbe schizzare fuori dal contenitore stesso e procurarci pericolose ustioni alla faccio. In caso il livello del coolant sia basso, possiamo rimboccarne un po’ fino a portarlo a livello ottimale (attenzione: vi sono due tipi di coolant, rosso e verde, e i due non vanno mai mischiati assieme).
  • Dopo aver guidato la macchina per qualche minuto controllare il livello dell’olio motore tramite l’apposita asticella; il livello dovrebbe essere tra due piccoli segni che indicano rispettivamente livello minimo e massimo del fluido. In caso sia basso è possibile rimboccarlo con dell’olio extra.
  • Controllare la pressione delle gomme al mattino; per strade asfaltate la pressione dei pneumatici consigliata è normalmente tra 35 e 40 psi.
  • Se il giorno precedente si è affrontato un tratto di strada impegnativo, come possono essere strade sterrate o rocciose, controllare viti e bulloni sparsi per la macchina, nel vano motore ma non solo, e dare una stretta agli stessi in caso alcuni si fossero allentatati a causa di vibrazioni e sollecitazioni.

Sostituire una gomma forata

Considerando che guidare in Australia equivale a dire chilometri e chilometri di gravel, rocky e corrugated roads, sarà davvero facile bucare una o più gomme; è quindi bene avere a portata di mano un crick (jack) in buono stato e sapere come procedere.

  • Posizionare la macchina su di una superficie piana e stabile azionando il freno a mano, ed inserire la prima (o la retromarcia);
  • Appoggiare un oggetto pesante davanti alle ruote anteriori e a quelle posteriori;
  • Inserire il jack a lato della gomma da sostituire, in una speciale fessura presente sul telaio;
  • Azionare il crick per supportare la vettura, ma senza alzarla da terra:
  • Togliere il coprimozzo ed allentare i dadi muovendoli in senso antiorario (senza rimuoverli) utilizzando la chiave presente nel kit. Evitare di dare forti scossoni alla chiave (aiutandosi ad esempio con il piede) per evitare danneggiamenti alla chiave o ai dadi stessi;
  • Sollevare ora la ruota da terra, azionando di nuovo il crick;
  • Rimuovere i dadi, girando sempre in senso antiorario;
  • Togliere la gomma forata ed inserire quella nuova;
  • Rimettere e stringere i dadi con la chiave, questa volte in senso orario;
  • Riportare la ruota a terra e rimuovere il crick;
  • Dare un’ultima stretta ai dadi con la chiave, sempre in senso orario.

✸N.B. Normalmente in Italia la ruota di scorta viene chiamata “ruotino” perché più piccola e idonea a velocità minori (grossomodo 80 km/h) e andrebbe quindi sostituita il prima possibile con una gomma di normali dimensioni. In Australia generalmente, soprattutto su macchine vecchie, la ruota di scorta è della stessa grandezza delle altre quattro già presenti sulla vettura.

Riavviare la batteria di una macchina in panne

Anche a voi sarà capitato almeno una volta di lasciare accessi radio, fari o luci interne della vostra macchina, ritrovandovi così con la batteria a terra, morta, e con l’auto che non ne vuole sapere di mettersi in moto. Beh farla ripartire è molto semplice, ma abbiamo bisogno di un paio di cavetti per batteria (jumper cables) e di un’altra macchina funzionante capace di fornire energia alla nostra.

  • Per prima cosa vanno avvicinate il più possibile le due vetture, in modo che i due vani motori siano adiacenti, e spegnere poi il motore della macchina funzionante;
  • Collegare la pinza rossa al polo positivo (+ rosso) della batteria scarica, e successivamente l’altra pinza rossa al polo positivo (+ rosso) della batteria carica;
  • Collegare quindi la pinza nera al polo negativo (- nero) della batteria carica, e poi l’altra pinza nera al polo negativo (- nero) o a qualsiasi parte metallica (meglio se non verniciata) dell’auto in panne;
  • Accendere il motore della vettura “di soccorso” e farlo girare al minimo per almeno 5 minuti, dopo di che accelerare in maniera costante tenendo il motore tra i 2000 e i 3000 giri;
  • Avviare quindi il motore dell’auto in panne e lasciarlo accesso con le due vetture collegate per almeno 5-10 minuti;
  • Scollegare i cavi in maniera inversa, quindi la pinza nera dall’auto in panne, la pinza nera dalla batteria carica, la pinza rossa dalla batteria “sana” e quindi la pinza rossa dall’auto in panne;
  • Per evitare che il problema si riproponga assicurarsi di mantenere il motore acceso per almeno 20-30 minuti: al minimo o in movimento.
jumper cables
Jumper Cables: i cavi rossi vanno sui poli positivi (+) della batteria, quelli neri sui poli negativi (-).

Trainare una macchina in panne (towing)

Nel caso la batteria della nostra vettura non ripartisse nemmeno con l’ausilio degli appositi cavi o vi sia un danno al veicolo di diversa natura, potrebbe essere necessario trainare la macchina in avaria al meccanico più vicino utilizzando la forza di un’altra vettura funzionante.

Attraverso determinate cinghie chiamate towing straps (DIFFERENTI DALLE RECOVERY STRAPS!!) verranno attaccati i due ganci presenti alle estremità della cinghia, uno alla macchina in panne e l’altro alla macchina “sana”. La macchina funzionante dovrà mantenere una velocità sostenuta e costante senza evitare scossoni o frenate brusche di alcun tipo e sarà una buona idea mettere in comunicazione i guidatori delle due macchine tramite l’utilizzo di appositi walkie talkie per mantenere sempre una certa coordinazione fra le due vetture.

✸N.B. Le towing straps non possono essere utilizzate per recuperare una macchina impantanata in sabbia, fango etc., in quanto non elastiche e quindi non adatte al recovery.

Tow straps e recovery straps
A) Tow Straps, adatte per trainare macchine in avaria; B) Recovery Straps, adatte a recuperare macchine impantanate in sabbia, fango etc.

Recuperare una macchina impantanata (bogged/stuck)

Guidare su sabbia o fango può essere molto divertente, ma è semplice rimanere bloccati e tirar fuori la vettura impantanata può essere impresa ardua. Come abbiamo già visto in precedenza, va mantenuta sempre una velocità costante (tra 40 e 70 km/h), una pressione delle gomme tra i 16 e i 20 psi, e va inserita la modalità 4×4 con marce ridotte per sabbia molto soffice (L – Low). Nel caso tutto questo non servisse ad evitare di restare infossati nella sabbia, vediamo quello che possiamo fare per uscirne:

  • NON continuare ad accelerare, in quanto le ruote gireranno a vuoto facendovi infossare sempre di più; provare invece a smuovere la vettura alternando prima e retromarcia andando avanti e indietro, avanti e indietro;
  • Utilizzare una pala per rimuovere la sabbia in eccesso accumulatasi intorno e sotto alle ruote della macchina;
  • Se sono presenti altre persone, esse possono esercitare una pressione meccanica di spinta sia dietro che dai lati della vettura;
  • E’ possibile anche ridurre ulteriormente la pressione delle gomme, fino ad un minimo di 14psi.
  • Se ciò non dovesse essere sufficiente è possibile aiutarsi con l’ausilio delle recovery boards. Esse vanno posizionate di fronte alle ruote motrici (se si dispone di due paia si possono mettere sia davanti alle anteriori che davanti alle posteriori) e, dopo aver rimosso la sabbia in eccesso con una pala e aver ingranato la prima ridotta (1L – low), si accelererà dolcemente per posizionare le ruote sopra le tavole. Fatto ciò, aumentando l’accelerazione e con un po’ di fortuna si riuscirà a tirar fuori la macchina impantanata.
  • Se nemmeno le boards riuscissero a risolvere la situazione ed è presente un’altra macchina nelle vicinanze, è possibile utilizzare le recovery straps. Le recovery straps sono delle cinghie elastiche che vengono agganciate ad un’estremità della macchina impantanata per essere trainata fuori dalla vettura “di soccorso”. Bisogna fare estrema attenzione nell’uso di questa attrezzatura in quanto vi sono stati gravi incidenti anche fatali a causa di usi impropri. Le straps andrebbero usate solo se in perfette condizioni, di buona marca e materiali (nylon elastico) e idonee al peso del nostro veicolo (come regola generale dovrebbe esserci un tonnellaggio pari a due o tre volte il peso del veicolo, per cui ad esempio una cinghia da 8000kg sarà perfetta per un veicolo di peso tra i 2600 e i 4000kg). Inoltre, importantissimo, le cinghie NON VANNO AGGANCIATE ALLA TOW BALL, in quanto questa non è abbastanza resistente e potrebbe schizzare via come un proiettile impazziti ferendo o addirittura uccidendo qualcuno. E’ possibile invece rimuovere la tow ball o agganciare le straps direttamente a sezioni della vettura chiamate recovery points, aiutandosi in caso con appositi anelli d’acciaio chiamati D-Shackles. Mantenere una velocità moderata durante la manovra di recupero del veicolo.
Recovery kit per road trip in Australia con recovery boards, recovery straps e d-shackles
Recovery kit con Recovery Boards, Recovery Straps e D-Shackles
tow ball recovery point
Mai utilizzare una tow ball come recovery point: la sfera potrebbe schizzare come un proiettile in maniera incontrollata, ferendo o addirittura uccidendo qualcuno nelle vicinanze.

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